Fiera di San Luca
L’Ultimo Saluto all'Autunno Canavesano
Se la Fiera di San Matteo celebra il ritorno a valle delle mandrie, la Fiera di San Luca (storicamente fissata al 18 ottobre, giorno di San Luca, o nella domenica più prossima) rappresenta da secoli l'ultimo grande momento di aggregazione e commercio prima del letargo invernale per le comunità delle Valli Orco e Soana.
Il Significato Storico: La Fiera delle Scorte
Anticamente conosciuta come fiera "fredda" o autunnale, la ricorrenza di San Luca aveva una funzione vitale per l'economia montana:
L’ultima occasione di scambio: Era il momento in cui gli abitanti delle borgate più alte scendevano a Pont per barattare gli ultimi prodotti dell'annata con beni di prima necessità (sale, stoffe pesanti, sementi) che avrebbero dovuto durare fino alla primavera successiva.
La "Fiera delle Castagne": Rispetto all'appuntamento di settembre, San Luca è storicamente legata alla celebrazione dei frutti del bosco. Ancora oggi, la castagnata e il vin brulé offerti dal gruppo locale degli Alpini e dai Cantejr sono il cuore pulsante della festa.
Tradizione Zootecnica: Sebbene meno imponente di San Matteo, conserva la sua anima agricola con l'esposizione di bestiame e macchine agricole presso l'area dei Prati della Fiera.
Un’Atmosfera di Comunità
Oggi la fiera è un felice connubio tra passato e presente. Le vie del centro si animano con centinaia di bancarelle, ma è nella socialità che si ritrova il vero spirito di Pont. La presenza di figure tradizionali come la maschera locale Madama Rua e la collaborazione delle associazioni cittadine (come i Fanti e gli Alpini) sottolineano quanto questa data sia sentita come un momento di identità territoriale.
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